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La Storia

“Mi stupisco nel rimirare il Monte Roma che ora è tutto ricoperto di vigneti, lo tengono saldo sotto questa pioggia che dura da più di 40 ore e che dopo la nevicata grande di marzo, sta causando frane dappertutto, solo la vigna tiene, vengono giù anche i boschi e questa notte diluviava, fuori si sentivano le piante schiantarsi sotto il fango che le travolgeva ed ho condiviso la paura con Stefano che a mezzanotte mi ha chiamato per avvisarmi che veniva giù qualcosa di terribile. Come ho fatto in questi anni a piantare tutti quei filari con l’aiuto solo di Ismet il mio operaio e, quando potevano, i miei figli?

panoramica

Non so come ho trovato la forza e la costanza io che sono un uomo tanto fragile. Ora vedo come il fattore umano si fonde alla natura e il paesaggio è diventato armonico e sicuro. Forse ai più verrà da sorridere, per me che l’ho fatto mi sembra proprio un’impresa: ogni giorno grande impegno, risultati sì ma anche errori e sconfitte, infortuni fisici e malanni, in cui lo scoraggiamento e le lacrime prendevano spesso il sopravvento sull’entusiasmo. La forte tensione di questo sogno ha avuto la meglio sulle mie debolezze umane, altrimenti non sarebbe accaduto!
Ed ora so che è una grande fortuna impegnarmi in questo progetto, ogni momento ho la consapevolezza dei miei limiti e sono a volte in affanno, ma so sempre quello che debbo fare, non conosco la noia, l’inutilità; è lo scopo della mia esistenza, una vita dura e piena, insomma quella che nonostante tutto ti fa dormire la notte. Ed è stata colpa di un piccolo inizio, solo un po’ di coraggio… Così nasce la mia azienda nel 2002, dalla passione per il vino dovuta alle mie origini e condivisa con gli amici con alcuni dei quali ho studiato Agraria dopo il liceo classico, da un’idea frutto di riflessioni e studi durante la ricerca sui pesticidi all’università, e che non avevo la possibilità di realizzare prima.
Ad un certo punto ho deciso di ritrovare me stesso dopo un’attività svolta per 15 anni, che ormai mi stava logorando. Così dall’agricoltura della chimica di sintesi, imposta dalle multinazionali e dalle università, a quella biologica senza pesticidi e rispettosa dell’ambiente, senza tossicità croniche e inquinamento. Penso a dare un futuro ai miei figli ed a migliorare quello dei miei amici. Penso alla produzione di vino come qualcosa che si ottiene dall’uva e solo da essa, sovesci come concimazioni, trattamenti con bassi o nulli contenuti di rame e poi nel vino niente delle 300 e più sostanze utilizzate per la sua produzione: solo travasi e filtrazioni su farina fossile e carta, il contenuto di solfiti il più basso possibile, niente correzioni e costruzioni enologiche, solo fermentazioni spontanee.
E’ semplicemente così che voglio presentare la mia cantina, senza raccontare magari che il nostro è il posto migliore di Parma, che il vento tira da sud, che c’è il Marino, che il terreno è antico, le terre Bianche calcaree di Parma, e tutto cresce con caratteristiche speciali e straordinarie, che è scaturito tutto da un’idea geniale di uno dotato di intuito superiore… Proprio no! Sono uno normale, sono sicuro che voi avreste fatto altrettanto e meglio, ho avuto solo una grande opportunità e un po’ di fortuna.”


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