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Fiere, mercati, convegni e appuntamenti del settore a cui partecipiamo

Cantine Aperte 2019

Due giorni di degustazioni, passeggiate in vigna, visite in cantina e abbinamenti gourmet per imparare come nascono i vini biologici dei colli di Parma e gustarne le loro mille sfumature naturali. E’ ricco come non mai il programma per Cantine Aperte 2019!

Sabato 25 e domenica 26 maggio presso la nostra sede di Traversetolo (via Valtermina 52/A) vi aspettiamo dalle ore 10 alle 19 per farvi vivere un’esperienza unica a stretto contatto con la natura. Da mattino a sera sarà possibile passeggiare tra i filari di Malvasia, Barbera e Sauvignon fino alla vetta dell’antico Monte Roma, scoprire la Malvasia antica di Parma e il frutteto con le varietà antiche del territorio, visitare la cantina per vedere come nascono i vini biologici e degustare gli spumanti e i vini fermi della cantina abbinandoli a delizie del territorio.

Ospite della cantina per entrambi i giorni sarà il food truck Ca’ Mezzadri di Silvano Gerbella che, in collaborazione con il ristorante Da Claudia di Corniglio, proporrà anolini di stracotto di maiale nero di Parma in brodo di cappone, porchetta e salsicce di maiale nero di Parma, arrosticini di pecora cornigliese e altre golosità del territorio.

Nella serata di sabato (solo su prenotazione scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) si potrà partecipare alla cena preparata dallo chef Lamberto Lambertini del ristorante Da Claudia di Cornigliano. Il menù (costo 30 euro) sarà composto da insalatina germogli e culatello; salame, strolghino, pancetta di maiale nero e torta fritta; anolini di stracotto di maiale nero con crema di ricotta; brasato di pecora cornigliese e polenta; biscotti e pasticceria secca; acqua.

 

 

 

La Malvasia Casalini

Dal 2012 stiamo portando avanti un importante progetto di recupero della Malvasia antica di Parma. Riconosciuto ufficialmente dalla Regione Emilia Romagna solo da febbraio 2018 come uva autoctona di Parma, questo antico vitigno, dapprima noto come “Malvasia odorosissima” e ribattezzato “Malvasia Casalini” in onore del signor Casalini che ne possiede alcuni vecchissimi esemplari, ha rivelato una maggiore resistenza alle malattie della vite e alle gelate tardive rispetto alle altre Malvasie coltivate finora in zona oltre a ottimi risultati durante il processo di vinificazione.

Lo spumante di Malvasia Monteroma brut 2017 è il nostro primo vino prodotto con questa antica varietà di Malvasia, che abbiamo iniziato a piantare nel 2012 e che nei prossimi anni sostituirà le altre piante di Malvasia attualmente presenti in vigneto. Oltre a consentire di recuperare una varietà importante dal punto di vista storico per il nostro territorio, a chi fa agricoltura biologica questa Malvasia assicura uve ancora più sane e resistenti, capaci di restituire in bottiglia profumi fini e fragranti.

 


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